un’iniziativa di
La Telli
La cosa più difficile da fare é non fare
La cosa più difficile da fare é non fare

Ciao, mi chiamo Elisa e ho 40 anni. Tutto è iniziato nel Marzo 2016 quando, dopo aver smesso di allattare la mia bambina scopro un nodulo al seno destro. Immediatamente eseguo un' ecografia ma mi diagnosticano erroneamente un ingorgo mammario. Da questo momento inizio ad avere molteplici disturbi "paratumorali": psoriasi, ragadi, disturbi intestinali, perdita di peso, che mi convincono a contattare l'ambulatorio eredo-familiare del Centro Oncologico Modenese, dato che 10 anni prima mia sorella aveva avuto un cancro al seno. Mi vengono subito prescritti alcuni esami e da qui la diagnosi: carcinoma duttale infiltrante ormonosensibile. A volte la vita ci coglie impreparati di fronte ad alcune notizie, che giungono così improvvise e inaspettate da non farci capire niente se non il fatto di essere mortali. Questo accade quando giunge la diagnosi di un cancro al seno. La paura di lasciare le mie figlie, la mia famiglia e tutto ciò che avevo costruito nel tempo, mi gettava nella più...

Ciao, mi chiamo Elisa e ho 40 anni. Tutto è iniziato nel Marzo 2016 quando, dopo aver smesso di allattare la mia bambina scopro un nodulo al seno destro. Immediatamente eseguo un' ecografia ma mi diagnosticano erroneamente un ingorgo mammario. Da questo momento inizio ad avere molteplici disturbi "paratumorali": psoriasi, ragadi, disturbi intestinali, perdita di peso, che mi convincono a contattare l'ambulatorio eredo-familiare del Centro Oncologico Modenese, dato che 10 anni prima mia sorella aveva avuto un cancro al seno. Mi vengono subito prescritti alcuni esami e da qui la diagnosi: carcinoma duttale infiltrante ormonosensibile. A volte la vita ci coglie impreparati di fronte ad alcune notizie, che giungono così improvvise e inaspettate da non farci capire niente se non il fatto di essere mortali. Questo accade quando giunge la diagnosi di un cancro al seno. La paura di lasciare le mie figlie, la mia famiglia e tutto ciò che avevo costruito nel tempo, mi gettava nella più grande disperazione. E' solo quando decidiamo di lottare per tutto ciò che non vogliamo lasciare, che riscopriamo quanto quel limite che è sopraggiunto può divenire una possibilità. Ed è così che accogliendo la nostra fragilità ci riscopriamo estremamente forti ed attaccati alla vita. Nel mio caso sono stata fortunata, ho incontrato oncologi che mi hanno dato speranza, chirurghi che mi hanno permesso di lottare, infermieri pazienti ( più di me!) che mi hanno curato, chirurghi plastici che mi hanno ridato dignità dopo tanta sofferenza e tutto grazie alla RICERCA SCIENTIFICA!!  Partecipare al progetto Pink is good per me significa dimostrare che la malattia è stata la mia più grande occasione per superare paure e limiti. Probabilmente senza il dolore provato a causa della malattia non avrei mai considerato l'idea di allenarmi insieme ad altre donne come me per  dimostrare che il cancro ci ha cambiato..infatti ci ha reso più forti!! Juntas una fuerza!

NIENTE FERMA IL ROSA  E NIENTE FERMA LE DONNE

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Anche tu puoi sostenere le campagne con iniziative personali di raccolta fondi.
    € 570

    Elisa Bertoni

    23 December 2019

    "In collaborazione con Boccassuolo village "
    € 50

    Anonimo

    11 March 2019

    "Grande Elisa!!!"
    € 5

    Lucia Pansardi

    12 February 2019

    "Da Pink a Pink "
    € 51

    Vivi-Lolly-Milly

    11 February 2019

    risposta di La Telli

    Grazie ragazze! Grazie di cuore!

    € 21

    Simona Marmiroli

    9 February 2019

    "Non sapevo Elisa della tua storia. La vita ci ha fatto conoscere per altri motivi. Ti stimo tantissimo e vi mando un grosso abbraccio."

    risposta di La Telli

    Grazie Simona! Grazie per le tue belle parole! Speriamo di rivederci un giorno!

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